|
La cittadina sorge ai piedi del Vulture, un vulcano spento che domina imponente con la sua massiccia mole su tutto il comprensorio. Punto di riferimento per l’intera zona nord della Basilicata, appunto denominata del Vulture-Melfese.
La visita si svolge nel centro storico caratterizzato da un impianto urbanistico di tipo medievale fino al
Castello federiciano, oggi teatro di numerose rappresentazioni in costume, come la rievocazione dell’assalto e distruzione del possente maniero.
Si percorrono suggestive stradine, che offrono scorci di antichi cortili e portali in pietra.
Si visita la Cattedrale in stile barocco, che conserva il campanile appartenente alla precedente chiesa normanna edificato nel 1153.
Si seguono poi le mura di cinta che raggiungono il Castello Normanno-Svevo, a pianta poligonale frutto di numerosi ampliamenti effettuati nel corso dei secoli con sette torri.
Superato il ponte, un tempo levatoio si accede ad uno dei cortili interni e al corpo centrale di fabbrica dov’è allestito il Museo Nazionale Archeologico del Melfese.
Degno di nota il materiale esposto rinvenuto nell’area del Vulture,
reperti archeologici provenienti da corredi tombali appartenenti agli
insediamenti indigeni lucani.
E' possibile infine raggiungere la località di Monticchio, sul monte Vulture per effettuare un giro intorno ai due laghetti, che riempiono i crateri del vulcano ormai spento e godere di un ambiente naturale di particolare bellezza e tranquillità.
|